Dopo le prime tre manche la classifica era delineata in modo chiaro con distacchi inusuali per lo Slittino almeno per quanto riguardava le posizioni del podio. La parola d’ordine era per i protagonisti tenere i nervi saldi e non compiere errori tali da compromettere l’intera gara. Quando Armin Zoeggeler va in partenza, si segue l’ordine di classifica inverso, il leader provvisorio della classifica è il tedesco Langenhan che ha anche ottenuto il miglior tempo di manche con 52.095. L’azzurro aveva 457 centesimi di vantaggio, quasi mezzo secondo. Paga un po’ in partenza poi inizia ad allungare, perfetta la sua discesa. 51.994; dopo quattro discese il tedesco accusa un ritardo di 558 millesimi. Zoeggeler è sul podio, a 40 anni è nella leggenda.
Non sbaglia nulla neanche Demchenko, altro appartenente al gruppo degli ultraquarantenni: 51.852 e 795 millesimi di vantaggio su Armin. Chiude in bellezza Felix Loch che conquista, a ventiquattro anni, la seconda medaglia d’Oro consecutiva e ottiene per la terza volta il miglior tempo di manche. Per lui un Oro con 476 millesimi di vantaggio sul russo.
Dominik Fischnaller, alla prima Olimpiade, chiude al sesto posto dopo una seconda giornata di personalità mentre Emanuel Rieder è diciannovesimo
Risultati completi – Slittino Singolo Maschile
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