Claudio Ranieri, il tecnico dei miracoli, ha chiuso un cerchio a Cagliari. Una scelta di cuore, quella di andare ad allenare in Sardegna, dove a inizio carriera, aveva portato la squadra rossoblu dalla C alla A. Chiamato in corsa per centrare almeno i play off dopo un avvio di stagione da brividi, il tecnico romano ha risposto “Presente!” e servito una promozione straordinaria, conquistata in pieno stile “ranierano”: con un miracolo calcistico. Materia in cui eccelle.
Claudio Ranieri è sempre stato specialista in promozioni e miracoli. Chiamato al capezzale di una Fiorentina incredibilmente precipitata in B nel 1994, prima conquista la promozione in A e l’anno successivo si aggiudica la Coppa Italia. Poi si specializza all’estero: apprezzatissimo al Chelsea, dove piazza le basi per l’era Abramovic, a giugno 2004 sostituisce Rafa Benitez sulla panchina del Valencia e centra immediatamente la vittoria in Supercoppa Europea contro il Porto. Torna in Italia nel 2007, chiamato a una impresa quasi impossibile: salvare il Parma. Impresa centrata con una incredibile rimonta.
Dopo un periodo di alti e bassi e uno scudetto sfiorato che avrebbe meritato con la Roma, Claudio Ranieri si riprende quel che non è riuscito a cogliere in Italia in Inghilterra. Il Leicester, reduce da uno scandalo a luci rosse, vuole un “gentlman” in panchina che incarni l’idea del “british”. Identikit che porta dritto a Claudio Ranieri, che scrive una favola calcistica: nel 2015/2016, complice un campionato che sembra un tressette a perdere, il Leicester riesce a inserirsi nella lotta al titolo e porta a casa la prima, e sinora unica, Premier della storia delle foxes, scrivendo una delle pagine di calcio più belle degli ultimi anni e sicuramente del XXI secolo.
Ranieri si guadagna la fama di aggiustatore, anche perché spesso entra in corsa e risolve situazioni sportivamente assai complicate. L’ultima in serie A, avvalorata anche dalle difficoltà che sono emerse negli ultimi mesi, è quella alla guida della Sampdoria dove vive una sorta di Pulp Fiction: l’istrionico presidente Ferrero lavora nel cinema, Ranieri è un testaccino verace. La Sampdoria aveva iniziato malissimo il proprio campionato, ma il tecnico con una stagione da lacrime e sangue centra una salvezza clamorosa il primo anno e, tutto sommato, tranquilla il secondo. Poi, da uomo navigato, capisce l’aria che tira: lascia i blucerchiati e torna a Cagliari. Il resto è storia di qualche ora fa. Tornato nel porto di Cagliari con il vessillo della massima serie.
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