L’ultimo oro dello sport italiano di Irma Testa, campionessa mondiale di boxe, accompagnato anche dall’argento di Sirine Chaarabi, medaglia d’argento, ha arricchito la bacheca delle Fiamme Oro. Tutti conoscono il gruppo sportivo, pochi sanno a chi appartiene e come se ne fa parte. Proviamo a fare chiarezza.
Il Gruppo sportivo Fiamme Oro, come riportato dal sito ufficiale, è nato nel 1954, frutto di una convenzione fra il Ministero dell’Interno e il CONI. L’obiettivo è mantenere e promuovere tra i giovani l’attività sportiva a livello agonistico per arricchire il patrimonio sportivo nazionale. Con ottimi risultati, le Fiamme Oro curano ben 43 discipline sportive in 9 centri nazionali e 28 centri giovanili e sinora hanno raccolto 146 medaglie olimpiche. Cifra suscettibile, ovviamente, di variazione verso l’alto.
Legittimo chiedersi come si entri a far parte di questo prestigioso corpo che ha scritto pagine indimenticabili dello sport olimpico italiano. In primis, sono necessari grandi qualità sportive. Se si è un atleta riconosciuto a livello nazionale dal CONI o si è già vinto un campionato europeo o nazionale, è già un buon inizio ma non sufficiente. Sono inoltre, necessari un titolo certificato di un tot di presenze nei vari campionati nonché il possesso di tutti i requisiti tradizionali previsti per far parte della Polizia di Stato: cittadinanza italiana, pieno godimento dei diritti civili e politici, idoneità psico fisica. A questo punto quindi si può partecipare al bando, reperibile periodicamente sul sito ufficiale della Polizia di Stato per l’arruolamento di atleti nelle Fiamme Oro. Meglio dunque, se si è interessati a questa strada, essere sempre sul “pezzo” per non perdere l’occasione.
Essere un atleta Fiamme Oro non significa certo essere milionari. Anzi. Gli atleti di questo corpo sono in tutto e per tutto poliziotti, quindi percepiscono lo stipendio in funzione del loro inquadramento. A differenza dei loro colleghi, il loro lavoro consiste nell’allenarsi e partecipare alle gare. E una volta terminata l’attività agonistica, la carriera può proseguire come istruttore o dirigente all’interno del corpo. Roberto Cammarelle, restando nel perimetro del pugilato, è oro olimpico nonché direttore tecnico della nazionale. In generale, lo stipendio può lievitare in base alle vittorie. Basti pensare che una medaglia d’oro Olimpica è pagata 180000 euro (lordi). I successi, fra l’altro, generano interesse e possono portare a guadagni extra grazie anche alle sponsorizzazioni che rappresentano il vero “quid” in più per guadagnare cifre interessanti.
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