Sport olimpici

Liegi – Bastogne – Liegi, storia e curiosità della “Decana”

Edizione numero 109 della Liegi – Bastogne – Liegi, la Monumento che storicamente segna il passaggio del testimone dalle gare singole alle grandi corse a tappe. Appuntamento storico ma che potrebbe anche “scrivere la storia”. Pogacar cercherà di calare il “trittico” delle Ardenne, dopo aver vinto la Parigi Roubaix e la Freccia Vallone. L’unico corridore a riuscire nella tripletta è stato il compianto Davide Rebellin nel 2004.

Il percorso: 258 chilometri fra le valli

Il percorso prevede 258 chilometri partendo da Liegi e arrivando a Bastogne, prima di tornare indietro. La maggior parte della gara si snoda fra i massicci delle Ardenne e le temutissime côtes: particolarmente temute il Col du Rosier, la Redoute, 2000 m con pendenza media all’8,9%, e la Côte de Saint-Nicolas, 1200 m all’8,6%, ultima scalata prima dell’arrivo finale. In questo 2023 c’è anche una novità: la corsa passerà per la prima volta per Cornémont. 

La “Decana” più amata dagli italiani

Immagine | Epa

Fra le curiosità della Liegi – Bastogne – Liegi c’è… l’anzianità. La competizione, concepita nel 1892, è la più antica tra le classiche. Non a caso è definita la “Doyenne” (la Decana). La LBL fra l’altro ha spesso sorriso ai nostri colori: 12 vittorie azzurre in una Monumento ribattezzata anche “Corsa degli Italiani” per la capillare presenza di connazionali emigrati in Belgio. Per la prima volta, tuttavia, la corsa non includerà i tre ex vincitori delle ultime edizioni: Philippe Gilbert e Alejandro Valverde hanno abbandonato la attività agonistica. Non è più con noi, purtroppo, Davide Rebellin, che ha perso la vita in un incidente stradale mentre si allenava. Fra i plurivincitori spicca ovviamente il “cannibale”, Eddy Merckx, capace di imporsi in cinque edizioni: 1969, 1971, 1972, 1973 e 1975. La Liegi – Bastogne – Liegi è stata anche molto italiana: quattro vittorie per Moreno Argentin nel 1985, 1986, 1987 e 1991 quanto Alejandro Valverde nel 2006, 2008, 2015 e 2017.

Parterre de roix: quanti ruota a ruota infuocati

Immagine | Ansa

La Liegi Bastogne Liegi ha conservato intatto il proprio grande fascino. E anche quest’anno presenterà il consueto Parterre de Roix, con un tocco in più che la renderà imperdibile. Sarà uno dei primi incroci stagionali, e chi sa se l’unico, considerando anche i programmi diversi in vista delle corse a tappe, fra Remco Evenepoel e Tadej Pogacar. Molto, se non tutto, si potrà decidere sulla Redoute dove però potrebbero prendersi la scena altri corridori che si fatica a considerare outsider. Allo start anche i campioni Olimpici di Tokyo 2020 Richard Carapaz e Tom Pidcock, il due volte campione del Mondo Julian Alaphilippe. Spettacolo assicurato. Non potrebbe essere diversamente: la Decana non ha bisogno di lifting per essere la più bella…

Luigi Pellicone

43 anni, laureato in Lettere Moderne giornalista dal 2007. Da quando la serie A ha deciso di fare a meno del mio talento, ho riversato i miei lampi di classe nella scrittura. Seguo sport e politica sul campo senza soluzione di continuità. Circondato da sole donne in famiglia, mi preparo per le Olimpiadi fra 3000 siepi, salto in alto, in lungo e corsa a ostacoli, inseguendo, spesso invano, il mio inaffidabile labrador. Alle spalle, un paio di vite spese fra agenzie di stampa, quotidiani e siti web. Un presente e un futuro ovviamente, tutto da scrivere

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