Parte a tutta il russo Morozov che passa in 21″94, meglio del record del mondo ma nel ritorno si imballa paurosamente e si affida alla muta degli inseguitori. E’ arrivo al fulmicotone: tocca per primo, come due anni fa, l’australiano Magnussen che si conferma in 47″71, la medaglia d’Argento va a James Feigen (47″82) mentre il Bronzo è di Nathan Adrian. Morozov paga la sua partenza sconsiderata e si spegne al quinto posto. Luca Dotto fà l’errore di battezzare le caviglie di Fabien Gilot che lo tiene lontano dalla muta che conta ma soprattutto, visto che le probabilità di medaglia erano remote, da un tempo come si attendeva: non riesce a migliorare quanto fatto in semifinale ed è ottavo in 48″58.
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