Una follia necessaria come la definisce Ilaria nell’editoriale di questo primo numero che abbiamo tra le mani ove si chiede, già conoscendo la risposta, “Quante volte la donna nell’ambito sportivo trova spazio per la sua fatica quotidiana, per il suo essere intimamente donna, con le sue difficoltà, la sua capacità di reagire, la sua determinazione, la sua debolezza?”. Massima Women in Sport è una rivista che parla di donne ma non solo – in questo primo numero si trova una interessante inchiesta sugli italiani di seconda generazione e la lotta per la cittadinanza sportiva – e che ne parla a tutti, senza distinzioni. Si può leggere del “signor” Vezzali e della sorelle di Igor Cassina; insomma non solo risultati, classifiche ma soprattutto storie, di lotta come quella di Giusy Versace o di Valeria Straneo, di passione come quelle di Giovanna Trillini e Diana Banchedi.
E’ un bel viaggio per tutti quello che si intraprende sfogliando con attenzione il primo numero di MWS, la prima stazione di un viaggio che, conoscendo Ilaria Leccardi e Bradipolibri, non potrà che offrirci piacevoli sorprese ogni mese.
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