Messi sempre più vicino all’esordio con la sua nuova squadra. L’Inter Miami e la MLS attendono con ansia l’arrivo della pulce che, al netto di un contratto dalle cifre incredibilmente alte (si parla di 45 milioni di euro che potrebbero anche arrivare a 55 in seguito al raggiungimento di bonus e alcune quote del club), fa gola anche agli sponsor che non vedono l’ora di vederlo all’opera.
Avere Messi in squadra è un affare per tutti. Leo potrà continuare a giocare, divertirsi e divertire il pubblico di un campionato che, sebbene sia competitivo, non può essere paragonato, per pressione e intensità, alla Champions League o a qualsiasi campionato europeo di primo livello. Il suo club non attraversa, dal punto di vista sportivo, un momento esattamente brillante, occupando l’ultimo posto nella Eastern Conference. L’idea è di invertire la rotta sia dal punto di vista tecnico che di marchio, anche se il brand inizia a giovarsi della presenza della Pulce. È stato sufficiente accostare il nome del Campione del Mondo argentino alla sua nuova squadra per toccare quota 10milioni di fan, base divisa fra le varie piattaforme social. Anche i ricavi legati al merchandising saranno importanti: c’è un incremento delle richieste di maglie, che ha portato il club al terzo posto fra i club di MLS. E secondo gli studi di settore, è prevista la vendita di circa 2 milioni di maglie che porterebbero ricavi per 270 milioni di euro (considerando la spesa di 135 euro per assicurarsi la maglia dell’Inter Miami). Curioso che l’arrivo di Messi permetta anche di risparmiare: il regime fiscale della Florida permette al club di accontentare l’argentino
Messi significa ovviamente crescita dei ricavi anche per l’interesse di sponsor pronti all’asta pur di essere parte del progetto. In questo senso, si sono registrati già qualcosa come cinque accordi, più che sufficienti per giustificare l’investimento sul calciatore, considerato un vero e proprio “acceleratore” dal punto di vista tecnico e commerciale. La presenza di Messi garantisce appeal e, di conseguenza, contratti molto vantaggiosi, complice anche la presenza di aziende partner e nuove multinazionali Made in USA pronti a staccare assegno. Se siete arrivati a leggere sin qui, non vi sono notizie legate al ruolo e alla collocazione tattica del campione di Rosario. Non è un caso: conti alla mano, nel senso più pieno del termine, l’aspetto calcistico è l’ultimo problema, al limite del marginale, dell’Inter Miami. È il nuovo calcio.
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