CANOTTAGGIO (Chungju). Un Argento pesante per la nazionale quello che è arrivato oggi dai Mondiali di para-rowing, il canottaggio per diversamente abili, nel quattro con Legs Trunk Arms misto (4xLTAMix). Un Argento che arriva dopo quattro anni (la prima e unica medaglia mondiale dell’Italia in questa specialità fu vinta nel 2009) grazie all’equipaggio formato da Paola Protopapa – campionessa paralimpica a Pechino 2008 -, Lucilla Aglioti, Tommaso Schettino, Omar Airolo e Giuseppe “Peppiniello” Di Capua al timone. Un gruppo di uomini e donne allenate e seguite dal Capo Settore Dario Naccari, da soli otto mesi responsabile del settore para-rowing, che ha iniziato tutto daccapo: “Mi sono trovato a gestire numerose criticità peculiari alla disciplina, cercare di allargare la base dei praticanti e, nello stesso tempo, allenare i migliori per presentare, qui in Corea, barche competitive – sottolinea Dario Naccari che aggiunge – E tutte le barche lo erano, come dimostra la finale raggiunta nel singolo AS maschile e quella persa dal doppio LTA Misto per la mancata classificazione di Valentina Grassi. Momenti difficili ripagati dai risultati di oggi, ma il merito è tutto dei ragazzi, dei miei collaboratori e del gruppo di atleti che sono stati fantastici“.
A questa medaglia va aggiunto anche il sesto posto del singolo Arms Shoulders maschile (1xASM), di Fabrizio Caselli, il quale ha gareggiato, per la prima volta nella sua carriera, in una finale mondiale di altissimo livello tecnico in cui Australia, Ucraina e Russia si sono spartite, rispettivamente, Oro, Argento e Bronzo.
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