Parigi 2024

Parigi 2024, cos’è il breaking: la novità di quest’anno ai Giochi Olimpici

Cresce l’attesa per i Giochi Olimpici di Parigi 2024, a poco più di 10 giorni di distanza dall’inizio delle competizioni. Sempre più persone si apprestano a vivere giorni di sport e sana competizione, tifando i propri beniamini e facendo il supporto per tutti i connazionali coinvolti nelle varie gare. È passata in secondo piano, però, un’intrigante novità, ovvero l’introduzione di un nuovo e affascinante sport: il breaking. Ecco di cosa si tratta e tutte le regole.

Che cos’è il breaking? Tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo sport alle Olimpiadi

Il breaking è uno stile di danza nato a New York negli anni ’70. Ballato su ritmi funk e hip hop caratterizzati da forti percussioni, è riconosciuto per le sue rotazioni, capriole e mosse acrobatiche. Inizialmente, il breaking faceva parte delle quattro discipline fondamentali dell’hip hop, assieme al DJing, ai graffiti e all’MCing (rap). I praticanti del breaking non sono solitamente chiamati “ballerini” o “breakdancer”, ma “b-boy” o “b-girl”, identificati spesso con i loro pseudonimi: ad esempio, Edra, la più giovane vincitrice della divisione b-girl della BC One World Final, è conosciuta come Logistx.

Breaking | Pixabay @LuckyBusiness – Olympialab

La storia del breaking

Negli ultimi decenni, il breaking ha visto la formalizzazione delle sue regole, evolvendo in uno sport vero e proprio che unisce abilità atletiche e artistiche per eseguire movimenti acrobatici in sintonia con la musica. Una delle prime competizioni internazionali, la Battle of the Year, si è tenuta nel 1990.

Con l’evoluzione dello stile, anche i criteri di giudizio nelle competizioni di breaking si sono sviluppati. Ai Giochi del 2024, che segneranno il debutto olimpico del breaking, i b-boy e le b-girl saranno valutati su cinque criteri: tecnica, vocabolario, esecuzione, musicalità e originalità.

Lo sport ha fatto il suo debutto già ai Giochi Olimpici Giovanili Estivi di Buenos Aires nel 2018. Prima di Parigi, inoltre, molti breaker hanno partecipato per la prima volta alle Olympic Qualifier Series.

Come si svolgono le gare?

Il breaking si distingue dagli altri sport olimpici per due principali motivi: anzitutto, i breaker competono in sfide dirette a eliminazione diretta anziché essere valutati secondo una classifica. Alle Olimpiadi, i b-boy e le b-girl gareggiano separatamente. Ogni categoria è composta da 16 breaker, divisi in quattro gruppi da quattro. Iniziano con un formato round robin, in cui ogni breaker si confronta con gli altri nel proprio gruppo. I migliori due di ogni gruppo avanzano alla fase ad eliminazione diretta, partendo dai quarti di finale.

Gli otto breaker avanzati sono poi inseriti in un tabellone: il settimo classificato sfida il secondo, mentre l’ottavo affronta il primo, e così via. Il perdente di ogni incontro viene eliminato, mentre il vincitore procede. Questo processo continua attraverso semifinali e finali.

Durante il round robin e l’eliminazione diretta, ogni sfida diretta è chiamata “battaglia“, composta da tre round chiamati “throw down”. Un breaker inizia la battaglia, esibendosi per un massimo di un minuto, seguito subito dall’altro breaker che risponde con il proprio round di un minuto.

Il vincitore di ogni throw down è determinato da una giuria basata su cinque criteri. Ciò che conta non è il margine di vittoria in ogni round, ma la vittoria di due round su tre (o tre su cinque), simile al concetto del tennis.

Il secondo aspetto distintivo è la musica: a differenza di altri sport come la ginnastica o il pattinaggio artistico, dove gli atleti controllano la propria musica, nel breaking un DJ seleziona e suona ciò che preferisce, influenzando il tono e il ritmo delle battaglie in cui i breaker si esibiscono.

Come vengono assegnati i punteggi?

Una giuria composta da un numero dispari di giudici valuta le performance dei breaker assegnando punteggi per ogni round e per ogni battaglia, basandosi su cinque criteri principali:

  • Tecnica: Questo include il controllo atletico e la precisione nel movimento, come mantenere il piede esteso in diverse mosse.
  • Vocabolario: i breaker devono eseguire una varietà di mosse in posizioni diverse, come down rock e top rock, per accumulare punti.
  • Esecuzione: a differenza della tecnica, l’esecuzione si concentra sulla pulizia dei movimenti e sulla fluidità nel passaggio da una mossa all’altra, evitando confusioni.
  • Musicalità: questo criterio valuta la capacità dei breaker di seguire il ritmo della musica e di integrare le loro mosse con il beat.
  • Originalità: considerata da molti come il criterio più cruciale, l’originalità premia lo stile personale e l’innovazione portata dal breaker alla danza, distinguendolo dagli altri.

I giudici non assegnano semplicemente un numero per ciascuno di questi criteri, ma utilizzano un cursore digitale per indicare quale breaker stia dominando il confronto in quella categoria. Ad esempio, se il Breaker A dimostra una tecnica superiore rispetto al Breaker B, i giudici muoveranno il cursore verso il suo lato, parzialmente o completamente.

Ognuna delle cinque categorie contribuisce per il 20% del punteggio finale. Il breaker che bilancia al meglio i cursori in questi criteri viene dichiarato vincitore di un round.

Federico Liberi

Sono laureando in Psicologia dei processi sociali all’Università di Roma “La Sapienza”. La mia più grande passione insieme alla scrittura è il calcio, ma mi piace rimanere informato sullo sport a 360 gradi oltre che sull’attualità e la politica. Nel 2020 è stato pubblicato su Amazon un mio saggio sulla Programmazione Neuro-Linguistica

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