Con l’ottavo posto di venerdì e il quarto di oggi Verena Stuffer soddisfa i criteri stabiliti ad inizio stagione dalla Federazione italiana per la partecipazione alle Olimpiadi di Sochi. “E’ stata una gara molto difficile”, racconta la trentenne altoatesina, “Il tracciato girava tanto ma allo stesso tempo era molto veloce, posso essere stracontenta anche se qualche errore lo ho commesso, ma quel che contava era attaccare a tutta e l’ho fatto. Mi sono presentata a Cortina partendo ogni giorno da zero, l’ottavo posto di giovedì mi ha sbloccato anche se la notte successiva ho dormito molto poco perchè mi sono passati per la testa tanti pensieri. Sono contenta per mio papà Bernardo, lui mi aiuta sempre e in questi giorni è voluto starmi accanto venendo fino a Cortina, la sua vicinanza è bastata a farmi trovare tranquillità”. Torna a sorridere anche Nadia Fanchini, settima al traguardo. “E’ un piazzamento che mi dà tanto – racconta la bresciana -. In questi giorni ero veramente sconsolata per i risultati in discesa, vedevo che tecnicamente ero a posto ma non riuscivo a trovare con gli allenatori il problema. Stavolta la tracciatura era tecnica, il settimo posto regala tanta fiducia nei miei mezzi”.
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