La Wierer in prima frazione fa una gara pressoché perfetta, deve usare una sola ricarica e dà il cambio alla Oberhofer con le prime. Karin, a sua volta usa una ricarica, e cambia in terza posizione dietro a Norvegia e Repubblica Ceca che sono ancora lì a 20 secondi. Le frazioni maschili spaccano la gara. Bjoerndalen aspetta il primo poligono, non sbaglia un colpo e se ne va verso la sua tredicesima medaglia e supera Bjoern Daehlie diventando il nuovo recordman. Soukup, il ceco, fa due errori ma rimane saldamente al secondo posto. Dominik Windisch fa tremare i tifosi utilizzando una ricarica nella prima sessione di tiro e tre nella seconda. Ma la gara si fa infernale e molti sbagliano, quasi tutti, quindi l’Italia è sempre terza e cambia con 1’14” dalla Norvegia e circa 30 secondi dalla Repubblica ceca. Poi l’apoteosi finale di Lukas Hofer, perfetto al tiro senza esitazioni e velocissimo, si riavvicina addirittura all’argento. Alla fine sarà Norvegia in 1h09’17″0 con 32″6 di vantaggio sulla Repubblica Ceca e 58″2 sull’Italia. E’ festa nel parterre da parte di tutta la squadra guidata dal direttore agonistico Fabrizio Curtaz che ha inseguito questa medaglia sin dalla prima gara di questa Olimpiade e finalmente ha concretizzato.
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